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Claudia Manenti (Manerbio, Brescia, 1968) è un’artista bresciana; vive e lavora a Verolavuova (Brescia).

Cominciò molto giovane a frequentare dei corsi di disegno e pittura, e infine di collage. Nel 1996 inaugurò la prima di una serie di esposizioni a Orzinuovi (Brescia) nel Castello di S. Giorgio, un solo, a cui seguirono poi delle mostre collettive e personali.

Di recente Claudia Manenti ha basato il proprio lavoro su di una tecnica complessa e sofisticata, come un mosaico rivisitato in chiave moderna. L’immagine è definita da piccoli frammenti ricavati da giornali e riviste, posti in modo tale da creare dei forti effetti pittorici, e l’intera composizione sembra essere attraversata da continue vibrazioni che diventano dei leggeri e tridimensionali chiaroscuro. Il foglio stampato che ha già avuto in precedenza una propria vita, un proprio cammino, un proprio obiettivo, diventa materiale generativo e la base di nuove immagini, nuove figure e lascia al colore il ruolo di protagonista assoluto.

La carriera artistica di Claudia si basa sulla sperimentazione e la padronanza di nuove tecniche di cui ne conosce segreti e utilizzi, per migliorare le precedenti, o ancora meglio, per completarle con altre più innovative. Tecniche insolite che richiedono maestria e un chiaro e preciso obiettivo da raggiungere. Come ad esempio una semplice penna a sfera, nera e sopratutto rossa, usata con grande maestria tratto dopo tratto, tratto sopra tratto per ottenere leggere sfumature.

Un’altra tecnica è l’utilizzo delle uova di quaglia, irregolari e screziate, che incollate su tela perdono il loro aspetto originale e acquistano omogeneità e costruiscono l’intera figura.

Ma l’attenzione alla tecnica, ai materiali e alla composizione è accompagnata al bisogno di affrontare alcuni temi significativi: come lo stato della donna e del ruolo della donna all’interno della società contemporanea e della famiglia, e in particolar modo il tema della difficoltà di essere onesta con sé stessa; Claudia Manenti spesso pone il suo interesse artistico sulla riflessione riguardo al legame tra la solitudine interiore e la necessaria ricerca degli altri; inoltre affronta alcuni aspetti della società moderna e alcune sue contraddizioni: il bisogno di onestà e l’inganno, il desiderio di pace e la guerra, includendo la lotta contro gli abusi e la superficialità dilagante.